Cos’è l’affido condiviso?
L’affido condiviso è la forma di affidamento prevalente in Italia nei casi di separazione o divorzio con figli minori.Significa che entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale e partecipano in modo paritario alle decisioni più importanti per la vita del figlio.
È regolato dalla Legge 54/2006, che tutela il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.
Cosa comporta concretamente?
Con l’affido condiviso:
- Entrambi i genitori decidono insieme su:
- Educazione
- Salute
- Attività sportive
- Scelte religiose
- Scuola
- Il minore vive prevalentemente con uno dei due genitori (di solito la madre), ma ha frequenti e regolari rapporti con l’altro.
- Il genitore non collocatario partecipa comunque:
- Alla vita del figlio
- Alle spese (mantenimento, spese straordinarie)
Dove vive il minore?
Solitamente viene individuato un genitore “collocatario”, presso il quale il minore:
- Risiede abitualmente
- Frequenta la scuola
- Ha la residenza anagrafica
Tuttavia, l’altro genitore ha diritto di visita regolare e tempi adeguati di permanenza, che vengono stabiliti:
- Dai genitori in accordo
- Oppure dal giudice, in caso di disaccordo
Mantenimento: chi paga cosa?
Con l’affido condiviso:
- Entrambi i genitori contribuiscono economicamente
- Il genitore non collocatario versa un assegno di mantenimento mensile, calcolato in base a reddito, tenore di vita, tempo di permanenza col figlio
Sono a carico di entrambi, al 50% o in base al reddito:
- Spese mediche straordinarie
- Scuola privata, attività sportive, viaggi studio
- Psicologi, logopedisti, ecc.
Quando non si applica l’affido condiviso?
Il giudice può disporre l’affido esclusivo solo in casi eccezionali, ad esempio:
- Violenza domestica
- Abuso o trascuratezza
- Gravi conflitti genitoriali che ledono il benessere del minore
In tal caso, la responsabilità genitoriale passa a un solo genitore, ma l’altro mantiene il diritto/dovere di visita, salvo diverse disposizioni.
Cosa cambia con il nuovo piano genitoriale?
Con la Riforma Cartabia (2023), è obbligatorio presentare un piano genitoriale, che deve indicare in modo dettagliato:
- Dove vive il minore
- Orari, giorni e festività da passare con ciascun genitore
- Attività extrascolastiche, scelte educative e sanitarie
- Modalità di comunicazione tra genitori e figlio
Il giudice valuta se il piano risponde al superiore interesse del minore.
Lo Studio Legale Magaletti può aiutarti
Affrontare una separazione con figli è delicato. Il nostro studio offre:
- Consulenza per accordi di separazione e divorzio
- Redazione del piano genitoriale
- Assistenza legale in caso di conflitto tra genitori
- Tutela del minore e dei diritti genitoriali
- Modifica delle condizioni di affido in caso di cambiamenti
📩 Contattaci per una consulenza riservata e personalizzata
